Pubblicato da: pesciolinda | marzo 20, 2012

Un libro che non ha bisogno “d’aiuto”

“The help” è un romanzo di Kathryn Stockett del 2009. Inizialmente non venne apprezzato dalle case editrici ma successivamente diventò un best seller.

La vicenda narrata si svolge nell’estate del 1962, Eugenia “Skeeter” Phelan, dopo essersi laureata, torna nella sua città natale, Jackson in Mississippi. Skeeter aspira a diventare una scrittrice e costruirsi una carriera tutta sua, in netto contrasto con le aspirazioni delle sue coetanee, che ambiscono al matrimonio e a mettere su famiglia. La madre non apprezza molto le idee anticonformiste della figlia, ma Skeeter sa che potrà contare sull’appoggio dell’amata Constantine, la governante che l’ha cresciuta fin da bambina, ma la donna sembra essere scomparsa nel nulla. Aibileen Clark è una domestica di colore che ha allevato uno dopo l’altro diciassette bambini di famiglia bianche. Saggia e forte, nonostante nella vita abbia dovuto subire il dolore più grande, la perdita del suo unico figlio, morto sul lavoro tra l’indifferenza della gente. Minny è la migliore amica di Aibileen, una donna grassa e di bassa statura con numerosi figli e un marito manesco. Minny è una donna dal carattere forte che non si fa’ mettere i piedi in testa da nessuno, la sua lingua tagliente l’ha portata ad essere licenziata più volte, che diventerà infine l’aiuto di una facoltosa donna bianca. I destini di queste tre donne si intrecceranno inevitabilmente, portandole a lavorare segretamente a un progetto che scuoterà la società razzista di Jackson.

Come iniziare la recensione di questo libro. Un capolavoro! Si può trovare qualunque cosa al suo interno:umorismo,tragedia,amore,storia. Dicendolo cosi’ potrebbe sembrare un miscuglio disordinato ma in realtà è tutto cosi’ chiaro e ordinato. Secondo me, la piu’ grande abilità della Stockett è stata quella di riuscire a trattare argomenti di estrema importanza (come il razzismo) con una tale delicatezza che non risulta assolutamente pesante anzi’. Purtroppo, credo che questo libro non guardi solo al passato ma faccia dei chiari riferimenti al razzismo odierno. Da questo libro si può solo imparare e consiglio a tutti di leggerlo anche se avete visto il film pluri-premiato agli oscar di quest’anno.

 

 

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